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13 novembre 2018

Allenamento EMS: Benefici e Controindicazioni

EMS è l’allenamento con elettrostimolazione che sta prendendo molto piede negli ultimi tempi: scopriamo quali sono i benefici e le controindicazioni.

Allenamento EMS: Benefici e Controindicazioni

EMS è la tecnologia, acronimo di Elettro Mio Stimolazione, che da alcuni tempi è molto in voga tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. L’allenamento con l’ausilio degli elettrostimolatori permette ai muscoli di lavorare molto di più che in un allenamento normale.

Scopriamo insieme quali sono i benefici e le controindicazioni dell’allenamento con EMS.

 

Benefici dell’elettrostimolazione

L’elettrostimolazione può essere utilizzata per diversi scopi, variando i parametri e la frequenza la sua funzione può essere indirizzata verso uno specifico obiettivo. Ad esempio, in un’ottica riabilitativa l’elettrostimolazione può essere utilizzata per migliorare il trofismo ed il tono muscolare, ad esempio dopo la frattura di un braccio, velocizzando la ripresa.

 

In riabilitazione ad esempio si può utilizzare per migliorare il tono e il trofismo muscolare sia in seguito ad un trauma che ha costretto il paziente ad un’immobilizzazione di un arto ad esempio, sia per velocizzare la ripresa nella fase post-acuta. In ambito estetico invece, l’elettrostimolazione è utilizzata per rassodare e dimagrire (generalmente con l’ausilio di una fascia o cintura addominale) la zona stimolando la contrazione muscolare che favorisce il drenaggio dei liquidi e aiuta a tonificare.

 

Nello sport l’elettrostimolazione è utilizzata dagli atleti sia per migliorare il tono muscolare sia per completare le preparazioni atletiche, infatti la stimolazione aiuta ad aumentare la potenza della fibra muscolare e a rinforzare i tendini, inoltre aiuta il completo recupero del muscolo al termine dello sforzo.

 

Le Controindicazioni

Tuttavia, ci sono alcune persone che non possono sottoporsi a sedute di elettrostimolazione. Il trattamento o la terapia è sconsigliata a tutti coloro che sono portatori di pacemaker, alle donne incinta e a chi abbia ferite aperte nelle zone in cui devono essere applicati gli elettrodi (o la fascia addominale).

Il trattamento con elettrostimolatori è inoltre sconsigliato a chi soffre di capillari fragili o se si hanno delle protesi metalliche nelle zone vicine a quelle in cui vengono applicati gli elettrodi.

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